Ekko la mia fanfiction su Shaman King che sta facendo il giro di numerosissimi forum spero che vi piaccia^^
I personaggi appartengono a Takei, tranne quelli inventati da me,
La fic non è a scopo di lucro.
Sole di SettembreCapitolo 1
Era un caldissimo mattino a Tokio. Era ormai arrivato settembre ed era il giono dell' apertura delle scuole dopo le vacanze, l' estate non accennava per niente ad andarsene e per Yoh Asakura sembrava una normale giornata in pieno Luglio, ma stavolta dovette andare a piedi fino alle vecchie scuole medie al posto della piccola spiaggetta vicino al chiosco. Naturalmente, all'entrata della scuola, ricevette una calda accoglienza da parte dell' amico Manta Oyamada. Il piccoleto scalpitò al suo arrivo e gli fece una gran festa come due che non si vedevano da anni, invece si erano già visti la sera prima al solito pub alla solita ora con il solito gruppo di amici, amici che lo aspettavano davanti alla porta d'entrata della classe 3B.
"Terza quest'anno, eh?"commentò Horohoro guardando quel cartellino appeso al muro che distingueva tutte le classi "Ci dobbiamo proprio dare da fare!" infatti era ormai diventata quasi una tradizione nella scuola: il tuo destino veniva già segnato in base alla sezione in cui venivi ammesso, se venivi ammesso nella A venivi marchiato come secchione, se venivi amesso nella C venivi marchiato come scanzafatiche, ma, se venivi ammesso nella B, venivi marchiato come il più simpatico e popolare della scuola, soprattutto se eri una terza, le terze dovevano essere prese come modello e rispettate da tutti....o almeno era sempre successo così negli anni passati....
"Ma guarda come passa il tempo, noi siamo di già al secondo anno scolastico e mi sembra ieri quando eravamo solo una prima..." Pirika pensava ad alta voce guardando i ragazzini del primo anno "così ingenui, non anno neanche il senso dell'orientamento, sono così sprovveduti, guardali!" il fratello non sembrava per niente interessato ai suoi discorsi, e invece la rimproverò "Pirika!Perchè non sei in 2A?" la ragazzina, allora,innervosita per l'esagerata gelosia del fratello,iniziò a stuzzicarlo "sono qui per guardare i ragazzi. Qualche problema?" il petto di Horohoro si gonfiò e spalancò la bocca per dare il colpo di grazia ma venne preceduto da Tao Ren, uno dei suoi amici migliori "Pirika torna in classe: sta arrivando il prof di matematica e non mi va di sorbirmi una ramanzina già il primo giorno di scuola." "Se lo dici tu..." rispose la ragazza indifferente, e, con il suo solito passo da modella, raggiunse le sue compagne. "Mia sorella mi farà diventare matto." "Suvvia Horohoro! Non ti dovremo spedire al manicomio già il primo giorno di scuola?" Yoh apparì alle sue spalle e subito dopo anche il prof di matematica. Rassegnati, entrarono in classe, dicendo addio a quella splendida estate passata insieme e dando il benvenuto ad un nuovo anno scolastico.
Capitolo 2
"Silenzio ragazzi!" il professore Uchigaua cercava di mettere ordine in classe, e, quando tutti si sedettero in silenzio, iniziò il suo discorso "allora, ragazzi, bentornati, spero che durante queste lunghe vacanze estive vi siate divertiti" si sistemò i grandi occhiali rotondi sul naso "perchè da ora in poi non vi divertirete più come prima, io invece sì...." fece una piccola pausa, dove, divertito più che mai, ascoltò i suoi alunni lamentarsi, dopotutto lui era il professore più odiato di tutta la scuola, ed in fondo amava esserlo "iniziamo l'anno nuovo con una nuova arrivata, vieni avanti!" la porta della classe si aprì lentamente, e in un attimo, tutti gli occhi erano puntati su una ragazzina, alta e magra, aveva dei capelli castani, lisci e lunghi fino alle spalle, i suoi occhi erano color nocciola ed aveva uno sguardo molto serio e deciso. Della divisa, portava solo la camicia, al posto della gonnellina verde, portava un paio di jeans a pinocchietto, e, nonostante il gran caldo, calzava delle semplici scarpe da ginnastica bianche. Il professore continuò "Come dicevo prima, questa è Marion Ukenzuki, la vostra nuova compagna di classe" Marion si inchinò lievemente, quasi scocciata ''salve'' ''prego Marion, accomodati, spero che ti troverai bene.... e che qualcuno ti insegni a vestirti in modo più decoroso'' una piccola risata si alzò dalla classe, il professore Uchigaua non tardò nel far conoscere alla nuova arrivata la sua cattiveria, ma la ragzza non reagì alla sua battuta e si sedette nel primo posto vuoto che trovò.
Le prime due ore furono lente e stancanti, ma finalmente, per la gioia della 3B, suonò l'intervallo, le classi si svuotarono, i corridoi e i bagni si riempirono e davanti alla macchinetta si riunì una grossa calca di persone.
Davanti alla porta della classe, Horohoro e Ren discutevano su come fosse stata noiosa la lezione di Algebra e di come Horohoro si era dimostrato rompi scatole visto che durante tutte e due le ore non aveva fatto altro che cantare tutto il repertorio delle canzoni del suo cantante preferito, Sanji Omakioto.
Quando alla discussione si aggiunse anche Yoh, Ren era con le mani tra i capelli per il nervosismo mentre Horohoro continuava a cantare incessantemente. Fortunatamente,l' ainu, distratto da un' altra cosa, smise di cantare poichè yoh non riusciva più a trattenere l'amico cinese ormai isterico. Anche gli altri due, poi, si calmarono e, vedendo il volto sbalordito di Horohoro, seguirono il suo sguardo puntato su sua sorella; un ragazzo alto, moro dai capelli lunghi tirati indietro da un codino, cingeva con le braccia la vita di Pirika e la teneva stretta a se, la ragazzina non reagiva in alcun modo, anzi, gli accarezzava dolcemente i capelli, sorridendogli e guardandolo con dolcezza.
Il volto di Horohoro da stupito divenne furibondo e si avviò verso la sorella con passo deciso. Yoh lo prese per il braccio ''Horohoro, no!'' ''Yoh, lasciami andare! Devo parlarle!'' ''Horohoro fermo e ragiona!'' ''Aspetta! Stupido non capisci!'' davanti a Horohoro si piazzò Sakura, la migliore amica di Pirika, aveva uno sguardo preoccupato e dopo aver detto quelle parole si tappò la bocca ''Scema! Perchè non pensi prima di parlare?" disse tra se e se dandosi picchiettate sulla testa. Pirika e il ragazzo misterioso entrarono mano nella mano in classe, Horohoro guardò Sakura di traverso, e, liberatosi dalla presa di Yoh, acchiappò la ragazza per il polso e la trascinò in un angolino.
"Chi era quello?" "Io...." la ragazzina esitò "dimmmi subito chi era quello e che ci faceva con mia sorella!!" l'altro alzò sempre di più la voce, Sakura abbassò lo sguardo e si mise a fissare il suo polso che era ancora sotto la stretta di Horohoro, quest' ultimo, incoscente, lo strinze ancora di più, il volto della ragazzina si trasformò in una smorfia di dolore e fu costretta a guardarlo dritto negli occhi "quello era.......il suo ragazzo" "Che....? Non me ne ha mai parlato" Horohoro era incredulo, Sakura continuò "è da due mesi che sono fidanzati, Pirika non te lo ha mai detto perchè temeva la tua reazione" fece una pausa, poi lo pregò "lasciami! mi fai male!" Horohoro riprese il senno della ragione e dispiaciuto lasciò il polso della ragazza "scusami, non volevo" rispose avvilito ed entrò in classe, Yoh e Ren lo seguirono mentre Sakura correva ad avvertire l'amica.
Capitolo 3
"Pirika! Dove sei?" Sakura entrò in classe cercando la sua migliore amica, era tutta rossa in viso e i suoi capelli lunghi e biondi sempre ben curati, erano tutti in disordine, tanto aveva corso "qui non c'è, è uscita fuori, era con Shikamaru e..." le rispose una delle sue compagne che stava scarabocchiando la lavagna "va bene, grazie" Sakura si girò di scatto e stava per uscire dalla classe quando davanti a lei apparì Yoh, lei cercò di sorpassarlo ma lui le tagliò la strada con il braccio, "Che cosa volete ancora da me?" disse facendo un passo indietro, Yoh la vide agitata e la tranquillizzò "no calma, voglio solo chiederti una cosa..."
"Perciò ragazzi, ragazzi da studiare pagina 12 e... il professore dell'ultima ora stava assegnando i compiti prima che i suoi alunni scappassero dalla classe al suono della campanella d'uscita, ma ormai era troppo tardi ed erano già tutti fuori che si spintonavano per uscire da quell'inferno di scuola. Ren e Manta stavano camminando per la solita viuzza che conduceva davanti alla scuola di Anna, tutti gli anni facevano insieme quella stradina per poi piazzarsi davanti al portone della scuola della ragazza di Yoh, e, dopo aver aspettato la giovane, se ne sarebbero andati tutti alle proprie case, ma stavoltaerano solo in due, così Manta chiese informazioni all' amico fintroppo silenzioso "dove sono Yoh e Horohoro?" "stanno sbrigando insieme una faccenda, ci raggiungeranno dopo" il piccoletto cloncuse il discorso con un piccolo "ah..." e dopo essersi seduto su un muretto per aspettare gli altri, ripiombò il silenzio, Manta non aveva molta confidenza con Ren, nonostante si conoscessero da molto tempo a Manta non piaceva il suo esser solitario, il suo spiccato orgoglio e la sua...."facile incazzagione" come diceva sempre lui, anche Ren non amava stare con Manta, infatti era molto ma molto più sciolto quando stava con Yoh o con Horohoro, soprattutto con Yoh visto che si fidava di lui e poteva rivelargli tutto, in quanto a Horohoro, loro due litigavano in continuazione, ma forse solo per nascondere il bene che si vogliono. Finalmente, il piccoletto si decise e cercò una scusa per attaccare bottone "quella li non è la ragazza nuova?" disse indicando la stessa ragazza presentata dal professore di matematica, Ren la prese come una cosa ovvia"si...Marion" e stavolta Manta concluse il discorso con un piccolo "uh....".
Fu una fortuna per il piccoletto, l'arrivo improvviso di Yoh e Horohoro visto che ormai la situazione stava diventando sgradevole. I due ritardatari si scusarono "ci dispiace, dovevamo vedere Foyuki ma non è venuto" e ripresero il cammino.
Capitolo 4
Finalmente dopo una lunga camminata era arrivata a casa, la nuova scuola era veramente lontana e questo divenne per lei un grosso problema, ma comunque decise di non pensarci ed entrò in casa. Marion salutò sua sorella decidendo di rimandare il solito discorso "come è andata nella nuova scuola" e di correre in bagno per darsi una rinfrascata. Aprì il rubinetto dell' acqua fredda e dopo le prime tre abbondanti sciaquate alzò il volto e si guardò allo specchio, cercò di inventare qualcosa di carino da raccontare alla sorella, visto che, come primo giorno, era stato davvero scarso: non aveva fatto nuove amicizie, nessuno si era avvicinato a lei e i professori erano a dir poco insopportabili. Asciugandosi il volto si ricordò di un ragazzo che, certe volte, la aveva guardata furtivamente, era un ragazzo dai capelli neri con una stranissima cresta all' insù che pareva sfidare le forze gravitazionali, sentì che i suoi amici lo chimavano Ren, e proprio per via dei suoi sguardi indiscreti decise di stargli lontano per un pò, "però era carino" pensò sistemandosi la maglietta, e raggiunse l'impaziente sorella in cucina.
"Allora?" disse puntando il mestolo verso di lei "cosè? non è nemmeno il primo giorno e già interrogata?" disse l'altra rubando un pomodorino dalla ciotola dell' insalata "dai Marion, raccontami" ripetè tornando ai fornelli "la mamma ha chiamato?" "Marion non cambiare discorso!" "Uff...d'accordo, tutto ok..." rispose seccata "tutto ok? solo questo?" "Honey...cosa vuoi che ti racconti? Ho conosciuto la classe, sono tutti simpatici, i professori sono ok....cosa vuoi di più dalla vita?" Honey sospirò, porgendo un piatto di pasta alla sorella " la mamma non ha chiamato...lo fa oggi pomeriggio" disse guardando il suo riflesso sul vetro del finestrone. Honey era la sorella maggiore di Marion, aveva 17 anni, e mai nessuno le avrebbe prese per sorelle, erano completamente differenti: l'una bruna dallo sguardo deciso e misterioso, l'altra raggiante e bella come il sole, aveva i capelli chiarissimi, color argento, lunghi e ondulati, raccolti in una coda di cavallo, una piccola frangetta le inquadrava il viso e le faceva risaltare gli occhi azzurrissimi e splendenti. I loro discorsi vennero interrotti dallo squillare di un cellulare "si pronto? Qui Honey Ukenzuki, chi parla?" Marion non riuscì a sentire la voce della persona che stava dall'altro lato della cornetta ma se ne fece subito un'idea, vedendo il volto della sorella illuminarsi sorridendo.
In camera di Horohoro vi era uno strano silenzio, silenzio che non aceva mai fatto capolino in quella stanza, di solito teneva la radio sempre accesa, messa al massimo volume e la sorella veniva in camera sua più volte, bussando e urlando come una pazza chiedendogli di abbassarlo, ma lui non la ascoltava quasi mai e continuava a far rimbalzare la sua palla da tennis sul muro che confinava con la camera di Pirika. Ma stavolta no. Stavolta vi era un religioso silenzio, si sentiva solo il ticchettare del suo orologio e la voce della sorella che, nella stanza accanto, stava parlando al telefono con Sakura. Lui era coricato nel suo letto, il suo sguardo puntato sul soffitto, serissimo, mentre cercava di ascoltare i commenti di Pirika. "Ma come Sakura, di già mi devi lasciare? Che cosa hai un appuntamento? Ciao ci sentiamo!" con questo la chiamata si concluse, la ragazzina uscì dalla sua camera e scese le scale raggiungendo la madre in cucina,che salutò con un piccolo bacio sulla guancia, dopodichè corse in bagno saltellando e sorridendo. Horohoro entrò in cucina subito dopo di lei, ancora più serio di prima, e fissò la porta del bagno in attesa della sorella, "ogni volta che tua sorella è così allegra, tu hai sempre quel broncione" commentò la madre dietro di lui "già, che strano..." rispose l'alrto con tono di sarcasmo, Pirika ritornò in cucina, Horohoro notò che si era cambiata, infatti indossava una piccola minigonna bianca e una magliettina di pizzo rosa, fintropppo scollata per i suoi gusti, "e dove dovresti andare così?" chiese indispettito, la regazza si girò verso di lui con aria di superiorità "da Sakura....che domande,e poi tu non sei il mio menager e non ti interessano i posti dove vado" raggiunse la porta d'ingresso "ciao mamma!torno alle 9:00 mangio da Sakura! Bye" e uscì.
"Accidenti quando arriva..." Sakura era seduta su una delle innumerevoli panchine del parco, di tanto in tanto fissava il suo orologio e sospirando riprendeva ad attorcigliarsi i suoi capelli dorati tra le dita, improvvisamente si girò di scatto, Horohoro era dietro di lei, lo sguardo basso e le mani in tasca, "eccoti, dove eri finito? è da....." Sakura si fermò vedendo Horohoro giu di morale, "dimmi dinuovo perchè mi trovo qui" disse quest' ultimo assottigliando lo sguardo, "sei qui perchè a ricreazione hai mandato Yoh al posto tuo, per farmi mantenere la bocca chiusa e non avvisare la mia migliore amica, sei qui perchè all' uscita di scuola, quando hai visto Shikamaru, hai deciso di saperne di più e ti è venuta l'idea di seguire i due piccioncini inseme a me" la ragazza si alzò ed iniziò a camminare, poi si rigirò vedendo Horohoro immobile "non mi dire che te ne sei pentito, ti credevo una persona più..." non ebbe il tempo di terminare il suo discorso che Horohoro era accanto a lei, pronto a seguila, Sakura gli sorrise e insieme si incamminarono verso la gelateria del parco.
Capitolo 5
La giornata era calda, tremendamente calda, il sole picchiava forte e non dava un attimo di tregua a nessuno. L'ideale sarebbe stato un bel bagno in piscina, o, ancora meglio, al mare, ma nessuno aveva il coraggio di infilarsi nelle auto, che erano diventate dei veri e propri forni a microonde,e, di camminare sotto il sole, nessuno ne aveva voglia con quei 31gradi centigradi che cuocevano tutto all'istante. Anna prese un bicchiere di the freddo e si sedette in salotto, la zona piu fresca della casa, le finestre erano completamente spalancate, anche la porta scorrevole che dava al giardino era aperta così da far circolare nella stanza una leggera brezza, che faceva tintinnare le campanelline attaccate al soffitto, quell'attimo di completa pace rimase intatto anche quando Yoh entrò in salotto e si sedette accanto ad Anna.
Rimase per alcuni attimi in silenzio, poi, dopo aver bevuto anche lui un bicchiere di the, sussurrò soddisfatto "ho finito tutto" detto questo la ragazza infilò le mani nella sua borsa e ne prese 20 yen, "so che passerai insieme a Ren in ospedale per fare visita ad Hao, e la vicino c'è una Boutiqe" disse porgendogli il denaro "e io ho bisogno di un Kimono nuovo per la festa in villaggio domani sera, conosci le mie misure". Il ragazzo annuì, e prendendo il denaro uscì dal salotto di casa.
"Allora tu nn vieni alla festa?" chiese Yoh a Ren mentre si stavano dirigendo verso l'ospedale "Credo proprio di no, tutti anni la stessa storia, meglio rimanere a casa ed allenarmi...." rispose il ragazzo guardando le fronde degli alberi che venivano scosse dal vento "Gia, tutti gli anni la stessa storia, tu dici così ma poi alla fine ci vieni....sempre" disse l'altro facendo finta di nulla. Ren non rispose ma si limitò a guardarlo con il suo solito sguardo serio di sfida, Yoh rise sotto i baffi sapendo di aver fatto centro, ma preferì non insistere. Improvvisamente l' attenzione del ragazzo venne rapita da un cartello pubblicitario, gli ochhi di Yoh iniziarono a brillare "Hai visto? È uscito il nuovo disco di Bob!" "Non capisco come faccia quella musica a piacerti" disse l'altro disinteressato, ma Yoh era troppo emozionato per ribadire e si limitò a mostrare un sorrisone a 32 denti, che si spense presto, Anna non gli avrebbe mai permesso di spendere il denaro per motivi così futili, sospirando si rassegnò e raggiunse Ren che si era gia allontanato da un bel pezzo.
"Accidenti...li abbiamo persi..." disse Horohoro tra un sospiro e l'altro "Aspetta! Basta correre!" Sakura lo raggiunse affannosamente "è da stamattina che corro....fermiamoci!" detto questo si sedettero entrambi su una panchina del parco, "il parco è così piccolo e noi gia li abbiamo persi" il ragazzo non finiva di lamentarsi "saranno usciti... forse possiamo ancora raggiungerli" disse alzandosi "per fare cosa? non ti è bastato per oggi?" Sakura lo prese per il braccio e lo fece risedere, Horohoro sospirò per l'ennesima volta, e, asciugandosi il sudore sulla fronte, alzò gli occhi al cielo.
"Aih!" "mh? ti fa ancora male?" la ragazza si teneva il polso dolorante, L'Ainu, sapendo che era stata lui la causa di quel malore improvviso, prese dolcemente la mano di Sakura e si scusò "Mi dispiace per stamattina, sono andato sui nervi non me la dovevo prendere con te, non hai colpa" spostando la manica della camicia notò una fasciatura, si vergognò di essere stato così brutale con una ragazza e lentamente tolse la benda, "aspetta vado nella farmacia qua vicino, mi farò dare una benda nuova"
"Hey Ren, indovina chi abbiamo trovato?" Horohoro, dopo essere uscito dalla farmacia, si voltò avendo riconosciuto una voce amica "Yoh! Ren!.....Hao...." "cosè Usui? non sei felice di vedermi?" rispose ironicamente il fratello di Yoh "che ci fai qui?" riprese il gemello minore, sorridendo "ho preso una cosa per Sakura" "ma dai la Yamaguchi? allora è vero che è depressa...per uscire con uno come te..." "Hao stai attento, perchè io all'ospedale ti ci riporto peggio di prima" disse Horohoro infastidito "cosè una minaccia?" "Se dovete litigare fatelo nel vicolo qui accanto! mi spaventate i clienti!!!" tutti si girarono per capire chi fosse stato a pronunciare quelle parole, e si ritrovarono davanti un volto nuovo, o almeno era così per Hao, "Marion Ukenzuki?" esclamò Ren sorpreso, "in carne ed ossa e se non vi dispiace, vi potreste allontanare dal negozio di fiori di mia sorella?!? Grazie mille..." detto questo si allotanarono tutti e raggiunsero Sakura.
"E quella chi era?" chiese Hao a Ren, visto che era stato lui a pronunciare il suo nome "la nuova arrivata nella nostra classe...si è presentata sta mattina" Hao sorrise maliziosamente "è un bel bocconcino...", tutti fecero roteare gli occhi, tranne Ren che sembrava un pò infastidito. Yoh si mise a frugare nella busta, sistemando il kimono verde che aveva scelto per Anna, quando trovò un bigliettino:
È uscito il nuovo disco di Bob,
sono sicura che tu abiia gia letto la pubblicità, conoscendoti....
volevo premiarti per ciò che stai facendo in casa, così ti ho lasciato ancora un pò di soldi....
non farti strane idee, domani i compiti da svolgere saranno il triplo, sei stato avvisato...
Anna